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La Chiesa di San Francesco fu costruita tra il 1254 e il 1265, su terreno offerto dal Comune di Brescia, ad onore al Santo di Assisi e in riconoscenza ai francescani che avevano ottenuto la pacificazione tra le grandi famiglie della città. La facciata, in pietre grezze, è ingentilita da un grande rosone bicromo e da una ricca decorazione in cotto. Notevole il portale ligneo medievale, con chiodi e borchie originari. L'interno del tempio è a tre navate, divise da dodici slanciate colonne che reggono archi a lieve sesto acuto. Le pareti spoglie donano un'austera solennità all'aula liturgica. Lungo i secoli la chiesa si arricchì di cappelle e opere che ne alterarono la primitiva semplicità francescana.
Nel 1300 vennero affrescate le pareti interne con scene bibliche. I pochi
frammenti giunti a noi testimoniano la bellezza e la qualità di quell'antico
apparato pittorico, finalizzato alla catechesi della gente povera che non sapeva leggere.Nel corso del 1400 vennero eretti nuovi altari lungo le fiancate del santuario e il presbiterio fu impreziosito dall'inserimento di una grande pala e del coro intarsiato. Al tardo periodo barocco dobbiamo la fulgida fastosità della cappella dell'Immacolata. Nel 1797, con l'avvento dei francesi, vennero soppressi gli Ordini religiosi e i frati di San Francesco dovettero abbandonare il loro convento. Suguì la rovina del complesso conventuale, la dispersione di molte opere d'arte e della biblioteca, ricca di manoscritti e incunaboli. Dal 1839 l'architetto Rodolfo Vantini mascherò le forme medievali del tempio sotto colate di stucchi, per dargli una veste neoclassica. Nel 1928 i Frati minori conventuali poterono tornare ad officiare la chiesa e, con una serie di restauri radicali, ne rispristinarono l'orante atmosfera medievale. |
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